Chi ha contato di più nella sconfitta di Walter?


sabato 21 febbraio 2009 by Lara Burriesci Analisi , Paolo Brunori


martedì 17 febbraio 2009 by Lara Burriesci Analisi , Lara Burriesci
La parola Eluana ha una presenza tripla rispetto alla parola Englaro: le percentuali sembrano significative in quanto rivelano un racconto intimo e privato della vicenda – chiamando la donna per nome si entra nella sua sfera personale; l’uso del cognome indica un punto di vista più professionale e un maggior distacco. In effetti i dati non sconcertano: è ormai abitudine comune dei giornalisti far riferimento ai protagonisti delle cronache per nome di battesimo.
Mettendo a confronto le ricorrenze delle parole chiave di questa vicenda è però evidente che il dibattito su testamento biologico, accanimento terapeutico ed eutanasia sia davvero arretrato rispetto al fatto personale. Ancora una volta si evidenzia la valenza decisamente privata di tutto la vicenda: si fa riferimento ad Eluana Englaro 5847 volte, mentre si parla di testamento biologico 411, di eutanasia 144, di accanimento terapeutico solo 34.
Volendo osservare il dibattito acceso si scopre che si parla soprattutto di testamento biologico, anche grazie al fermento istituzionale intorno alla bozza di legge. Ma si parla anche di eutanasia, e molto meno di accanimento terapeutico – dato indicativo rispetto al giudizio generale sulla vicenda.domenica 1 febbraio 2009 by Lara Burriesci Analisi , Andrea Turi , Lara Burriesci
Passiamo adesso all'analisi dei dati che bayes-swarm ci offre relativi alla visibilità dei partiti sulle pagine di informazione on-line:
Passando ad un'analisi incrociata dei dati si può vedere come il caso del Partito Democratico, del Popolo delle Libertà e dell'Italia dei valori avvalorano la tesi di partenza, vale a dire che esiste una relazione di segno positivo tra la visibilità e la fiducia dichiarata nei confronti dei partiti: vale a dire, quando la visibilità decresce decresce anche la fiducia dei cittadini intervistati. L'ipotesi viene inficiata dal caso Lega Nord e U.D.C.: infatti, come si può vedere, rispettivamente, ad un aumento della visibilità non corrisponde un aumento della fiducia che si riveste nel partito Lega Nord, mentre per quanto riguarda il partito di Casini, gli intervistati sono indifferenti al calo di visibilità.mercoledì 3 dicembre 2008 by Lara Burriesci Analisi , Paolo Brunori
Gli italiani sono chiaccheroni ma non portano rancore. Si interessano maniacalmente a un fatto, ma presto se ne scordano. Perché? Perché i media italiani non riescono ad avere un rapporto sereno con le notizie? Non riescono a trattare con equilibrio le questioni, sopratutto quando riguardano l'Italia. Si parla ossessivamente di un tema, poi scompare. Quanto velocemente decade l'attenzione riguardo a un tema che eppure rimane la irrisolto come quando se ne parlava tutti i giorni?
sabato 15 novembre 2008 by Lara Burriesci Analisi , Andrea Turi
Salta subito all’occhio come per le testate di informazione on-line i problemi e le rivendicazioni non siano un affaire de droite, visto che lo spazio di visibilità ritagliato dall’UGL della Polverini ammonta al solo 2%.
A conferma di quanto emerso precedentemente, la visibilità del leader dell’UGL Polverini non è neppure rilevata dal nostro database, sintomo di una presenza e di una visibilità prossima allo zero.
Vediamo adesso il confronto (dal confronto è stato tolto l’UGL vista la mancanza di dati relativa agli iscritti):

mercoledì 29 ottobre 2008 by Lara Burriesci Analisi , Lara Burriesci
I sondaggi ribadiscono il consenso popolare del governo, contro un'opposizione sempre più schiacciata dai numeri. La manifestazione del 25 Ottobre doveva essere l'occasione, accuratamente organizzata e pubblicizzata, per mostrare al paese (e “contare”) il popolo del Partito Democratico.
giovedì 9 ottobre 2008 by Lara Burriesci barcamp , incontri , Lara Burriesci , Roma
Sabato 4 Ottobre a Roma ho partecipato al barcamp Esperimenti Democratici, come relatrice per l'argomento "Conoscenza, diritto all'informazione e libertà della rete”. Si parlava di (non)democrazia in tutte le sue forme: problemi, tematiche, rischi, suggerimenti, proposte e progetti.
Può esistere una democrazia senza informazione? E senza trasparenza? Il sistema dei media influenza necessariamente la nostra percezione del mondo e dei problemi.
Ecco, Bayes-Swarm è uno strumento utile ed aperto a tutti per "misurare" nell'immediato l'informazione e capirne le tendenze, le correlazioni ed i cambiamenti nel tempo. Per accorgersi di cosa si parla, come, quando e dove.
Quindi ho presentato il database, le sue possibili applicazioni ed il lavoro dell'Osservatorio Web.
Nei materiali si trova la presentazione che ho preparato e nel sito di Radio Radicale, organizzatrice dell'evento, il mio intervento (ore 15.17).
Qualcuno dice si tratti addirittura della prima uscita pubblica del nascente “Osservatorio sull'informazione on-line”!
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